Non ci siamo persi di vista in questi anni e quando l’ho chiamato per    Itinerarte il suo entusiasmo è stato immediato. Ne è subito seguito un incontro a Roma durante il quale ho potuto valutare lo svolgimento del suo discorso estetico attraverso lo studio delle ultime opere, di pregio come quelle che già avevo avuto modo di conoscere. Il lin­guaggio del nostro scultore è assoluta­mente essenziale, Colaiuda parla con la figura ma il suo intento non è diretto ad una rappresentazione realistica delle cose; egli altera la realtà, sul piano stret­tamente formale, quanto basta per ren­dere la sintesi delle cose e non già le cose stesse: sceglie un tema e lo rappresenta con pochi, essenziali, significativi gesti che sintetizzano appunto, il senso del tema prescelto. Scultore silenzioso quin­di, che sa dire moltissimo con poco, si impone alla nostra attenzione senza fare chiasso, nel generale rumore, nella confusione della realtà artistica contempora­nea attrae il nostro interesse per la chia­rezza delle sue idee e per la bravura nel rappresentarle. In Frustrazione abbiamo un tipico esempio della capacità di Colaiuda di ridurre un problema così ampio in un atteggiamento fisico che lo rappresenta efficacemente. Cos'è la frustrazione? È il rammarico per 1' incapa­cità del mondo estemo a comprendere il nostro valore, per il mancato riconosci­mento dei nostri

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