Fausto Colaiuda

di Andrea Cilento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho incontrato Fausto Colaiuda circa tre anni fa ad una mostra collettiva a Roma. Ricordo che mi colpì subito benché le opere esposte fossero in numero assai ristretto. Chiesi subito di incontrarlo; detto fatto, Colaiuda era lì a sorvegliare, innamora­to, i propri lavori. Passeggiando con lui nei pressi della sede che ospitava la mostra, faccio la sua conoscenza, discu­tendo dei problemi del mercato e delle difficoltà notevoli che un artista scono­sciuto incontra per emergere: Tornati davanti alle sue sculture, la conversazione volge a temi più strettamente estetici con la lettura delle opere ed il confronto con il suo pensiero.

 

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